Press enter to see results or esc to cancel.

Il Pesce d'aprile per l'informazione

Dal primo aprile tutte le tariffe agevolate a favore dell’editoria sono state abrogate: il decreto interministeriale del 31 marzo ha  soppresso una norma fondamentale per la sopravvivenza di giornali, riviste e case editrici.  La decisione del governo di cancellare con un decreto le tariffe agevolate per la spedizione di giornali in abbonamento postale apre un’ulteriore voragine nel settore dell’editoria che potrebbe provocare la chiusura di centinaia di riviste e alcune migliaia di posti di lavoro tra giornalisti, amministrativi e tecnici.

1. Un decreto del genere colpisce gli editori ma anche  le organizzazioni no profit per le quali le riviste sono uno strumento essenziale di fund raising.

2. E’ un provvedimento che favorisce gli spedizionieri privati. Con sospetta tempestività, fioccano le proposte di industrie appena nate che propongono di appaltare loro il lavoro di consegna di pacchi editoriali.

3. E’ un passo indietro culturale che penalizza le vendite via internet, a beneficio delle grandi catene librarie: Feltrinelli, MEL, Mondadori.

Gli editori non hanno alternativa: le Poste Italiane lavorano ancora in regime di monopolio, dal momento che la “liberalizzazione” non partirà prima del 2011. Alle brutte, potranno affidarsi alle Poste Svizzere, geniali promotrici di una indimenticabile campagna pubblicitaria per invitare a mettere i pacchi … in buone mani.

Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

Conflitti di interessi: ancora tu, ma non dovevamo....US opioid prescribing: the federal government advisers with recent ties to big pharma bmj.com/content/366/bm… @lucadf

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…