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Dieci regole per aggiornarsi

medico_blackberryPiù di 25 mila riviste scientifiche, centinaia di articoli al giorno: cosa fare, in concreto, per mantenersi aggiornati?

Nei due giorni di corso a Bolzano, insieme a Tom Jefferson, abbiamo parlato della concentrazione della comunicazione nelle mani di pochi attori; della convergenza degli interessi di editori, industrie e autori; della crisi del modello dell’editoria tradizionale e delle opportunità e dei rischi dell’open access; della valutazione della qualità dei contenuti, prima con la peer review, poi con misure bibliometriche come l’impact factor.

Alla fine, i trenta partecipanti chiedono una sintesi. Ecco, il decalogo è questo.

  1. Se non lo sai, impara l’inglese. Comunque, cerca di migliorarlo.
  2. Prova a interpretare i tuoi bisogni di informazione: la metà delle volte riguardano la terapia e, in questi casi, PubMed serve a poco. Meglio il British National Formulary, che esiste anche in italiano sul sito dell’AIFA. Se ciò che ti interessa è, invece, un aspetto legato alla diagnosi, cerca una linea guida: usa il sito del Governo statunitense: www.guidelines.gov Potrai anche mettere i documenti a confronto tra loro.
  3. L’80 per cento degli articoli più citati (e quindi, forse, i più importanti) esce su 6 riviste. New England Journal of Medicine, JAMA e Lancet sono tra queste. Concentra la tua attenzione sulle riviste più conosciute, ma tieni presente che sono anche le più ricercate dall’industria farmaceutica.
  4. Usa iGoogle come tua homepage sul web: puoi trovarla seguendo il link in alto a destra sulla “classic home”- Personalizzala iscrivendoti al Feed RSS di NEJM, Lancet, JAMA e BMJ: avrai sotto controllo la letteratura scientifica che conta.
  5. Segui con costanza una rivista di medicina generale; tra queste, il BMJ garantisce un osservatorio anche sugli altri settimanali professionali più importanti, con la rubrica Short Cuts.
  6. Trova il tempo per il tuo aggiornamento: non partecipare a riunioni inutili; se puoi, chiudi la porta della tua stanza almeno per una mezz’ora; non crederti insostituibile e delega ciò che potrebbe essere svolto da altri.
  7. Chiedi la collaborazione dei colleghi: dividetevi i compiti, ciascuno potrà seguire una rivista o un sito web differente segnalando a vicenda le novità più importanti. Stampa e appendi in bacheca i sommari delle riviste principali, sottolineando gli articoli che ti sembrano più interessanti. Se sei già pratico, usa il web sociale: Facebook, Connotea, Delicious…
  8. Proponi l’avvio di un journal club di Reparto o Ambulatorio: multi professionale (medici, infermieri, dirigenti, studenti), sistematico (ogni 10 o 15 giorni), ben preparato (fai circolare via e-mail il PDF degli articoli che discuterete). Non il venerdì e con snack o torte da assaggiare …
  9. Cancella l’iscrizione alle newsletter che ti vengono inviate senza che tu le abbia chieste. Selezionane due o tre e leggile con costanza, facendo sempre attenzione alla qualità.
  10. Usa gli strumenti per valutare criticamente il contenuto degli articoli; inizia da quelli più semplici, arrivando a conoscere – col tempo – quelli più complessi.
Comments

2 Comments

Christian Greco

Caro Luca,
ti ricordi dell’odontoiatra seduto in prima fila al corso tenuto a Bz ad aprile?
Che dire della tua email? Senza complimenti, la definirei…un raggio di luce in una giornata grigia. Io ho interpretato come un segnale del destino che tu mi ricordassi, con questa scaletta “essenziale” la giusta strada da percorrere per essere un operatore sanitario “più completo”. Ti ringrazio per il messaggio che mi hai “ri-lanciato” e -come dice qualcuno- riuscire a fare una sintesi presuppone avere grandi capacità di analisi. A mio modo di vedere questi piccoli spot sono più che sufficienti affinchè, chi ne abbia voglia, si metta in moto per crescere come clinico e come uomo.
Un grazie sincero.
Christian Greco

Tullio Coccoli

Ciao Luca,
sono un infermiere coordinatore e ti ringrazio di questo post che trovato molto utile anche per la professione infermieristica. Credo che la sfida più importante è portare l’EBN nella pratica comune e trovare sempre più strumenti di analisi della letteratura scientifica semplici e applicabili. Se posso citare il maestro Sun-Tzu “La difficoltà principale sta nel rendere vicino ciò che è lontano e convertire gli ostacoli in vantaggi”.
Questo blog può essere di spunto a numerose attività professionali.
Best Regards 🙂
Tullio Coccoli


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She is a 20 yr old w leukemia who “had recently suspended treatments because she maxed out the annual limit on her health insurance...If 3 people are willing to pay $120,000 or more for a banana, she said, then surely there are people who will help with her hospital expenses.” twitter.com/nytimes/status…

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…